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Parte primaMaterialiCapitolo I.2

Calce o cemento: quale malta per quale muro

Calce aerea, calce idraulica, cemento e malta bastarda: come induriscono, le classi delle NTC 2018 e quale malta usare in un muro nuovo o nel tufo antico.

Di Redazione di Muratore PalermoPubblicato il Aggiornato il

In breve

La calce aerea indurisce lentamente assorbendo anidride carbonica dall'aria e resta morbida e traspirante; la calce idraulica fa presa anche con l'acqua; il cemento è più forte, più rigido e meno permeabile. Le NTC 2018 classificano le malte da M2,5 a M20 e vietano nella muratura portante malte sotto 2,5 N/mm². Nei muri storici in calcarenite si usano malte di calce, più deboli della pietra.

La domanda «calce o cemento?» si sente in ogni cantiere di Palermo, spesso detta come una questione di gusto o di scuola. Non lo è. Ogni legante indurisce in modo diverso, ha una resistenza diversa e lascia passare l'acqua in modo diverso, e la scelta giusta dipende dal muro su cui si lavora. Questo capitolo spiega che cosa sono i leganti, come le norme classificano le malte e quale malta va dove.

1Che cos'è una malta

Una malta è un impasto di un legante, di sabbia e di acqua, a volte con additivi. Il legante è la parte che fa presa e tiene insieme i granelli di sabbia; la sabbia dà corpo e riduce il ritiro; l'acqua avvia le reazioni. Le Norme tecniche per le costruzioni del 2018, al paragrafo 11.10.2, chiedono che anche i componenti rispettino norme precise: la UNI EN 1008 per l'acqua d'impasto, la UNI EN 13139 per gli aggregati, la UNI EN 13055 per gli aggregati leggeri.

Le stesse norme definiscono le malte per muratura con una sigla: la lettera M seguita dalla resistenza media a compressione in N/mm². Le classi sono M2,5, M5, M10, M15, M20 e Md, dove d è una resistenza superiore a 25 N/mm² dichiarata dal produttore. La regola che conta di più è scritta in una riga: «Per l'impiego in muratura portante non sono ammesse malte con resistenza fm < 2,5 N/mm²».

2La calce aerea: indurisce con l'aria

La calce nasce dalla cottura del calcare. In un forno, le vecchie calcare che ancora si vedono nelle campagne siciliane, la pietra calcarea perde anidride carbonica e diventa calce viva, ossido di calcio. Messa a contatto con l'acqua la calce viva si spegne, sviluppando calore, e diventa idrossido di calcio: in polvere è la calce idrata che si compra in sacco, in pasta è il grassello.

Una malta di calce aerea indurisce reagendo con l'anidride carbonica dell'aria e torna, lentamente, carbonato di calcio, cioè pietra. Per questo si chiama aerea: senza aria non fa presa, e in un muro spesso la carbonatazione procede dall'esterno verso l'interno per mesi. Il risultato è una malta poco resistente ma deformabile, che segue i piccoli movimenti del muro senza spaccarsi e lascia passare il vapore.

Scheda del materiale · capitolo I.2, campione 1

Grassello di calce

1Che cos'è
Calce aerea spenta conservata in pasta, sotto un velo d'acqua, per mesi o anni. Più stagiona, più diventa fine e plastica. Indurisce all'aria per carbonatazione.
2Da dove viene
Dalla cottura di calcari puri, seguita dallo spegnimento in acqua abbondante. In Sicilia la calce si produceva nelle calcare, forni in muratura sparsi vicino alle cave di calcare.
3Dove va usato
Intonaci e finiture a calce, stuccature e rinzaffi su murature storiche, malte per il restauro di pareti in calcarenite, pitture a calce.
4Dove è sbagliato
Dove serve una presa rapida o una resistenza alta, in ambienti sempre bagnati o a contatto con l'acqua, in getti spessi e chiusi dove l'aria non arriva e la calce non riesce a carbonatare.

3La calce idraulica: fa presa anche con l'acqua

Se il calcare cotto contiene argilla o silice, durante la cottura si formano composti che reagiscono con l'acqua, come fa il cemento. La calce che ne esce si chiama idraulica, perché fa presa anche in ambiente umido e poi continua a indurire all'aria. La norma di riferimento per le calci da costruzione è la UNI EN 459-1, che distingue le calci aeree, calciche e dolomitiche, dalle calci idrauliche. Tra queste, le calci idrauliche naturali, siglate NHL, sono ottenute solo dalla cottura di calcari argillosi o silicei, senza aggiunte; le calci idrauliche HL e le calci formulate FL contengono invece altri materiali. Le calci NHL si dividono nelle classi NHL 2, NHL 3,5 e NHL 5, e il numero richiama la classe di resistenza.

Scheda del materiale · capitolo I.2, campione 2

Calce idraulica naturale (NHL)

1Che cos'è
Calce ottenuta dalla sola cottura di calcari argillosi o silicei, poi spenta e macinata. Fa presa con l'acqua e completa l'indurimento all'aria. La UNI EN 459-1 la classifica in NHL 2, NHL 3,5 e NHL 5.
2Da dove viene
Da calcari marnosi cotti a temperatura più bassa di quella del cemento. In cantiere arriva in sacco, da sola o già miscelata con sabbie in malte premiscelate.
3Dove va usato
Malte di allettamento e intonaci per murature storiche e in pietra tenera, rinzaffi e intonaci in ambienti umidi dove la calce aerea non indurirebbe, stilature dei giunti.
4Dove è sbagliato
Nei getti strutturali e nelle malte che devono raggiungere classi alte di resistenza; quando viene scambiata per una calce con aggiunte di cemento, perché le sigle HL e FL non sono equivalenti a NHL.

4Il cemento: forte, veloce, chiuso

Il cemento Portland si ottiene cuocendo a temperature molto più alte una miscela di calcare e argilla, e macinando il clinker che ne risulta. Fa presa con l'acqua in poche ore e raggiunge resistenze molto superiori a quelle della calce. In cambio è rigido, ritira di più, e una malta cementizia è molto meno permeabile al vapore di una malta di calce.

Sono proprio queste qualità a renderlo adatto a certi lavori e sbagliato in altri. In un muro nuovo di blocchi o di laterizi, progettato per lavorare con una malta resistente, il cemento fa il suo mestiere. In un muro antico di calcarenite, che per secoli ha respirato attraverso giunti di calce, una malta cementizia diventa un tappo: l'umidità non esce, i sali cristallizzano nella pietra, il giunto duro scarica gli sforzi sui conci invece di assorbirli. Il capitolo sul tufo di Palermo descrive come si presenta questo danno.

5La malta bastarda, il compromesso più diffuso

Tra la calce pura e il cemento puro sta la malta bastarda, che li usa entrambi. È la malta più comune nei cantieri siciliani, e il Prezzario unico regionale la prescrive in molte voci: per esempio l'intonaco civile per interni, voce SIC24_9.1.1 dell'edizione 2024, si fa con malta bastarda dosata con una quantità da 150 a 200 kg di cemento e 200 kg di calce grassa per metro cubo di sabbia. Le Norme tecniche del 2018, nella Tabella 11.10.V, associano alcune composizioni in volume a una classe di resistenza.

Classe Tipo di malta Cemento Calce aerea Calce idraulica Sabbia Pozzolana
M2,5 Idraulica 1 3
M2,5 Pozzolanica 1 3
M2,5 Bastarda 1 2 9
M5 Bastarda 1 1 5
M8 Cementizia 2 1 8
M12 Cementizia 1 3

La tabella dice una cosa semplice: aumentando la parte di cemento la resistenza sale. Dice anche che una malta di sola calce idraulica e sabbia, nella proporzione di uno a tre, arriva già alla classe minima ammessa per la muratura portante.

6Quale malta per quale muro

Per un muro portante nuovo la malta la sceglie il progettista, e le Norme tecniche fissano i limiti. La malta deve essere conforme alla UNI EN 998-2, con marcatura CE, e la sua classe deve corrispondere a quella di progetto. In zona sismica, salvo i siti di sismicità più bassa, la malta di allettamento della muratura ordinaria deve avere una resistenza media non inferiore a 5 MPa. Il direttore dei lavori la verifica con prove su provini prelevati in cantiere.

Per un tramezzo la malta non ha compiti strutturali, ma deve legare bene e non ritirare troppo. Il Prezzario regionale usa una malta cementizia a 300 kg di cemento per metro cubo di sabbia per i tramezzi in forati, e una malta bastarda per quelli in segati di tufo. Il capitolo su come si costruisce un tramezzo spiega come la si stende.

Per un muro storico in calcarenite la regola è opposta a quella del muro nuovo: la malta deve essere più debole e più permeabile della pietra. Le murature antiche di Palermo sono state costruite così. La Circolare del 2019, quando propone i parametri delle murature esistenti, li riferisce proprio a muri con malta di calce di modeste caratteristiche, con una resistenza media stimata tra 0,7 e 1,5 N/mm². Lo stesso Prezzario regionale, nella voce SIC24_21.2.2 che compensa la faccia vista delle murature in pietrame calcareo, prescrive per la stilatura dei giunti una malta «resistente ai sali, esente da cemento, a base di calce idraulica naturale».

7Che cosa costa, alla fonte

Il Prezzario regionale pubblica anche i costi elementari dei materiali con cui forma i prezzi. Non sono i prezzi al dettaglio di un rivenditore, ma danno un ordine di grandezza riferito a un anno preciso.

Materiale (Tabella materiali 2024, Regione Siciliana) Unità Costo
Calce in sacchi quintale 18,24 €
Grassello di calce kg 0,83 €
Cemento R 325 in sacchi quintale 21,90 €
Malta preconfezionata di calce idraulica NHL 3,5 kg 0,76 €
Malta bastarda calce e cemento 3 a 1 m³ 162,87 €
Malta cementizia a 3 quintali di cemento m³ 144,23 €

8Come la si riconosce in cantiere

Il modo più sicuro è leggere il sacco. Una malta premiscelata per muratura riporta la norma di riferimento, la classe e la marcatura CE; una calce riporta la sigla della UNI EN 459-1, e la differenza tra NHL, HL e FL va guardata con attenzione. Sulle malte fatte in cantiere conviene chiedere le proporzioni e scriverle nel preventivo.

Su un muro esistente l'occhio aiuta. La malta di calce è chiara, dal bianco al nocciola, e si sgretola sotto la punta di una chiave. La malta cementizia è grigia, dura, e la chiave la riga appena. Prima di scegliere che cosa usare per un intonaco o una riparazione, guardare che cosa c'è già nel muro è il primo passo, come racconta il capitolo sulla muratura prima dell'intonaco.