Parte secondaTecnicaCapitolo II.1
Come si costruisce un tramezzo, fila dopo fila
Il tramezzo in forati passo per passo: tracciamento, prima fila, giunti, ammorsature, porte, chiusura sotto il solaio e il peso che le NTC gli assegnano.
In breve
Un tramezzo in forati si costruisce tracciandolo a terra e al soffitto, posando la prima fila in piano su un letto pieno di malta, sfalsando i giunti di mezzo elemento, collegandolo ai muri esistenti, mettendo un architrave sopra ogni porta e chiudendo l'ultima fila sotto il solaio senza forzarla. Non regge il solaio, ma lo carica: le NTC 2018 ne tengono conto come carico permanente.
Il tramezzo è la parete divisoria interna, quella che separa una stanza dall'altra senza reggere niente. È il lavoro murario più frequente in una ristrutturazione e quello che sembra più semplice. Proprio per questo è facile farlo male: un tramezzo storto, staccato dai muri o serrato sotto il solaio non crolla, ma si crepa, e le crepe arrivano dopo che l'intonaco e la pittura sono stati pagati.
1Che cosa regge e che cosa no
Un tramezzo porta soltanto il proprio peso. Non sostiene il solaio di sopra e non deve farlo. Il suo peso però va a finire sul solaio su cui poggia, e le Norme tecniche per le costruzioni del 2018 lo considerano, al paragrafo 3.1.3, un carico permanente. Per le abitazioni consentono di trattarlo come un carico distribuito su tutto il pavimento, purché il solaio sia in grado di ripartirlo, con valori che crescono con il peso della parete per metro di lunghezza.
| Peso del tramezzo per metro di parete | Carico distribuito equivalente (NTC 2018, § 3.1.3) |
|---|---|
| fino a 1,00 kN/m | 0,40 kN/m² |
| da 1,00 a 2,00 kN/m | 0,80 kN/m² |
| da 2,00 a 3,00 kN/m | 1,20 kN/m² |
| da 3,00 a 4,00 kN/m | 1,60 kN/m² |
| da 4,00 a 5,00 kN/m | 2,00 kN/m² |
Oltre i 5,00 kN per metro, dicono le norme, i divisori vanno considerati in fase di progettazione nella loro posizione effettiva. La conseguenza pratica è chiara: sostituire un tramezzo leggero con uno molto più pesante, per esempio in tufo, o costruirne uno nuovo su un solaio antico in legno o in ferro e tavelloni, è una scelta da verificare con un tecnico. La Circolare del 2019 aggiunge l'avvertenza opposta: anche spostare o demolire tramezzi che hanno una rigidezza non trascurabile può cambiare il comportamento di un edificio esistente.
2I materiali
Il tramezzo palermitano di oggi si fa quasi sempre con mattoni forati di laterizio, posati con i fori orizzontali, nello spessore di 8 o 12 cm. Nelle tabelle dei costi elementari della Regione Siciliana per il 2024 il forato da 8x25x25 cm vale 0,56 € al pezzo, quello da 12x25x25 cm 0,63 €. Sono elementi leggeri, molto forati, pensati per dividere e non per portare: le Norme tecniche classificano come elementi per muratura portante solo i laterizi con foratura fino al 55%.
Scheda del materiale · capitolo II.1, campione 1
Laterizio forato da tramezzo
- 1Che cos'è
- Elemento in argilla cotta con molti fori paralleli, posato con i fori orizzontali. È leggero, si taglia facilmente e si lega bene con la malta. Non è un elemento per muratura portante.
- 2Da dove viene
- Da argille cotte in fornace ed estruse in stampi che formano i fori. È un prodotto industriale, venduto in formati standard come 8x25x25 e 12x25x25 cm.
- 3Dove va usato
- Tramezzi interni, contropareti, fodere e tamponamenti non portanti, chiusure di vani in pareti che non hanno compiti strutturali.
- 4Dove è sbagliato
- In qualunque muro che porta carichi, per sostituire tratti di muratura portante, per chiudere aperture in muri in calcarenite che lavorano con la struttura, in pareti destinate a reggere pensili pesanti senza fissaggi studiati per elementi forati.
La malta del tramezzo non ha compiti strutturali, ma deve legare e non ritirare troppo. Il Prezzario unico regionale descrive il tramezzo in forati con malta cementizia dosata a 300 kg di cemento per metro cubo di sabbia, e quello in segati di tufo con malta bastarda. Le differenze tra le malte sono spiegate nel capitolo su calce e cemento.
3Il tracciamento
Prima di posare un solo forato si disegna la parete. Sul pavimento grezzo si batte il filo con la polvere colorata lungo una faccia del tramezzo, e si riporta la stessa linea sul soffitto con il filo a piombo o con una livella laser. Si verificano le squadre rispetto ai muri esistenti, perché un tramezzo fuori squadra si vede nelle fughe del pavimento e nei mobili su misura.
Nel tracciamento si segnano anche le porte, con la loro luce netta e il lato di apertura, e le posizioni di prese, interruttori e scarichi che il tramezzo dovrà ospitare. Una parete che nasce senza sapere dove passeranno gli impianti verrà poi tagliata con tracce più lunghe e più profonde del necessario.
4La prima fila
La prima fila decide tutto il resto. Si stende un letto di malta pieno e continuo lungo la linea, si posano i forati premendoli e battendoli con il manico della cazzuola, e si controlla con la livella che la fila sia orizzontale in tutta la sua lunghezza. Un errore di livello nella prima fila si trascina fino al soffitto.
Se il pavimento grezzo non è in piano, si recupera la differenza nello spessore del primo letto di malta, non nelle file successive. Quando si vuole limitare la trasmissione dei rumori da una stanza all'altra, sotto la prima fila si stende una striscia di materiale resiliente che stacca la parete dal solaio: è una scelta da decidere prima, perché dopo non si può più aggiungere.
5Giunti sfalsati e file a piombo
Ogni fila si posa sfalsando i giunti verticali di circa mezzo elemento rispetto a quella di sotto, in modo che nessun giunto si allinei con quello della fila precedente. È la regola più antica del mestiere: un giunto continuo dall'alto in basso è una linea già pronta per la crepa. I giunti orizzontali devono essere pieni, senza vuoti, e di spessore regolare; i giunti verticali vanno riempiti anch'essi, senza lasciare la malta solo sui bordi.
Ogni poche file il muratore controlla tre cose: con il filo a piombo o la livella che la parete sia verticale, con la staggia appoggiata in diagonale che sia piana, con la livella che le file restino orizzontali. Una parete controllata mentre cresce non ha bisogno di essere raddrizzata con l'intonaco, che non è fatto per questo.
6L'attacco ai muri esistenti
Un tramezzo deve essere collegato ai muri che incontra. Il modo tradizionale è l'ammorsatura: nel muro esistente si aprono delle tasche, file alterne, in cui entrano i forati del tramezzo, che così si incastra nella parete. Quando non si può tagliare il muro esistente si usano collegamenti metallici annegati nei giunti di malta e fissati alla parete.
L'attacco è il punto dove due materiali diversi si toccano, per esempio il laterizio nuovo e la calcarenite vecchia, o il laterizio e un pilastro in cemento armato. Si muovono in modo diverso con il calore e l'umidità, e sulla linea di contatto l'intonaco tende ad aprirsi. Per questo, prima di intonacare, su quella linea si stende una striscia di rete porta intonaco che scavalca il giunto.
7Le porte: architrave e controtelaio
Sopra ogni vano porta serve un architrave, un elemento che porta le file sovrastanti e scarica il peso ai lati dell'apertura. Nei tramezzi si usano di solito architravi prefabbricati in laterizio armato, appoggiati per un tratto adeguato su entrambi i lati. La voce del Prezzario regionale per i tramezzi lo dice esplicitamente: il prezzo comprende la formazione degli architravi per i vani porta.
Il controtelaio della porta, il telaio grezzo su cui verrà montata la porta finita, si posiziona e si mette a piombo prima di chiudere la parete intorno, oppure si lascia il vano esatto con le spallette dritte. Uno stipite fuori piombo di pochi millimetri diventa una porta che si apre da sola.
8L'ultima fila sotto il solaio
L'ultima fila è il dettaglio che distingue un tramezzo pensato da uno improvvisato. Il solaio di sopra si inflette un poco sotto i carichi, e la Circolare del 2019 alle Norme tecniche se ne occupa proprio pensando ai tramezzi: per travi e piastre nervate «caricate da tramezzi che possano subire danni a causa di inflessioni eccessive», rende più severi i limiti di snellezza entro cui si può evitare il calcolo della freccia. Un tramezzo serrato con forza contro il solaio diventa un appoggio che non dovrebbe essere: quando il solaio si abbassa lo schiaccia, e la parete si fessura in diagonale.
Per questo l'ultima fila si chiude in un secondo momento, quando la parete ha preso e si è assestata, riempiendo lo spazio rimasto con malta senza forzare, o con un materiale comprimibile se il progetto lo prevede.
SIC24_2.2.1, sottovoce 1 · unità di misura: m²Tramezzo in laterizi forati da 8 cm con malta cementizia
- AMateriale
- forati 8x25x25, malta cementizia a 300 kg di cemento per m³ di sabbia, architravi per i vani porta
- BManodopera
- tracciamento, posa a filo con giunti sfalsati, controlli a piombo e livella, architravi; il Prezzario attribuisce alla manodopera 14,65 € al m², il 42,71% del prezzo
- CSmaltimento
- non nominato nella voce; le macerie di eventuali demolizioni hanno voci proprie
- DEscluso
- intonaco sulle due facce, rete porta intonaco sugli attacchi, tracce per gli impianti, demolizioni preesistenti
Prezzo34,30 € al m²
FontePrezzario unico regionale Sicilia 2024, prorogato fino al 31 dicembre 2026
9Tracce e impianti
Un tramezzo da 8 cm è sottile: una traccia profonda lo indebolisce, una traccia orizzontale lunga lo divide in due. Le tracce si progettano insieme alla parete, preferendo i percorsi verticali e brevi, e si aprono con la fresa, non a colpi di mazzetta che scuotono i forati. Dopo che l'impiantista ha posato tubi e cavi, si richiudono con malta, non con schiume.
Quando il tramezzo è finito, prima dell'intonaco, è il momento dei controlli. Il capitolo sulla muratura prima dell'intonaco elenca che cosa guardare, e il capitolo sulla voce di preventivo smontata confronta questo tramezzo con lo stesso in segati di tufo. Per vedere come un'impresa palermitana presenta questo genere di lavori si può leggere la pagina sulle opere di muratura di Edilizia Palermo; la redazione non ha valutato l'impresa.