Appendice A
Glossario del cantiere
Le parole che si sentono in un cantiere a Palermo, con una definizione breve e il rimando al capitolo che le spiega per intero.
Il lessico del muratore mescola italiano tecnico, termini delle norme e parole di bottega. Qui ogni voce ha una definizione di poche righe, scritta per essere esatta più che completa. Quando un capitolo del manuale tratta l'argomento a fondo, la voce vi rimanda. Ogni termine ha un indirizzo proprio, che si può citare.
A
- Ammorsatura
- Collegamento tra due murature che si incontrano, ottenuto facendo entrare a file alterne gli elementi dell'una nell'altra, così che le due pareti lavorino insieme. Dove non si può tagliare il muro esistente si usano collegamenti metallici annegati nei giunti.Vedi il capitolo II.1, Come si costruisce un tramezzo, fila dopo fila
- Architrave
- Elemento orizzontale posto sopra un'apertura, porta o finestra, che sostiene la muratura soprastante e ne scarica il peso sui due lati. Nelle murature portanti le NTC 2018 lo richiedono sopra ogni apertura, efficacemente ammorsato.Vedi il capitolo II.2, Una muratura fatta bene, vista prima dell'intonaco
- Arriccio
- Secondo strato dell'intonaco tradizionale, steso sopra il rinzaffo: dà spessore e piano alla parete e si tira tra le fasce guida con la staggia, lasciando una superficie ancora ruvida per il tonachino.Vedi il capitolo II.3, L'intonaco tradizionale in tre strati: rinzaffo, arriccio e finitura
- Assistenza muraria
- Insieme dei lavori murari al servizio degli impiantisti: apertura di tracce e fori, muratura di scatole e collettori, chiusura delle tracce dopo la posa di tubi e cavi. Non comprende l'installazione dell'impianto.Vedi il capitolo III.1, Che cosa fa un muratore, e dove finisce il suo lavoro
B
- Blocco
- Elemento per muratura più grande di un mattone, in laterizio, calcestruzzo o altro materiale. Secondo la percentuale di foratura le NTC 2018 distinguono elementi pieni, semipieni e forati.Vedi il capitolo I.3, Laterizi, forati e blocchi: quale elemento per quale muro
C
- Calcarenite
- Roccia sedimentaria formata da granuli calcarei della grandezza della sabbia, in gran parte frammenti di gusci e organismi marini, cementati tra loro. Tenera e porosa, è la pietra che a Palermo si chiama tufo.Vedi il capitolo I.1, Il tufo di Palermo è calcarenite: che pietra è e come si tratta
- Calce aerea
- Legante ottenuto cuocendo calcari puri e spegnendo con acqua la calce viva che ne risulta. Indurisce solo a contatto con l'aria, assorbendo anidride carbonica e tornando lentamente carbonato di calcio.Vedi il capitolo I.2, Calce o cemento: quale malta per quale muro
- Calce idraulica naturale
- Calce ottenuta dalla sola cottura di calcari argillosi o silicei, senza aggiunte. Fa presa anche con l'acqua e poi completa l'indurimento all'aria. La UNI EN 459-1 la sigla NHL e la divide nelle classi NHL 2, NHL 3,5 e NHL 5.Vedi il capitolo I.2, Calce o cemento: quale malta per quale muro
- Cappa
- Strato di calcestruzzo, di solito armato con una rete, gettato sopra i travetti e i blocchi di un solaio per renderli collaboranti e ripartire i carichi. Si chiama anche soletta collaborante.Vedi il capitolo II.5, Il massetto: tipi, spessori, giunti e tempi di asciugatura
- Cavillatura
- Rete di fessure sottili e superficiali nell'intonaco o nella finitura, dovuta in genere al ritiro della malta, a un'asciugatura troppo rapida o a un impasto troppo ricco di legante. Non va confusa con una lesione.Vedi il capitolo II.6, Crepe nei muri: quali sono innocue e quali chiedono un ingegnere
- Cazzuola
- Attrezzo con lama d'acciaio a punta e manico, usato per prendere, stendere e tagliare la malta e per battere gli elementi durante la posa.Vedi il capitolo III.1, Che cosa fa un muratore, e dove finisce il suo lavoro
- Committente
- Nel D.Lgs. 81/2008, il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, anche se i lavori sono divisi tra più imprese. In un lavoro in casa è di solito il proprietario.Vedi il capitolo III.1, Che cosa fa un muratore, e dove finisce il suo lavoro
- Concio
- Blocco di pietra squadrato usato come elemento di muratura. A Palermo è per lo più di calcarenite, e il Prezzario regionale lo misura in formati come 20x11x37 o 25x11x37 cm.Vedi il capitolo I.1, Il tufo di Palermo è calcarenite: che pietra è e come si tratta
- Cordolo
- Trave, di solito in cemento armato, che corre in sommità ai muri all'altezza dei solai e collega le pareti tra loro e con il solaio, così che l'edificio si comporti come una scatola.Vedi il capitolo II.7, Aprire un vano in un muro portante: progetto, cerchiatura e lavoro del muratore
- Cuci e scuci
- Tecnica di riparazione che sostituisce per piccoli tratti successivi una muratura lesionata o degradata con muratura nuova, ben collegata a quella esistente, così che il muro non resti mai scoperto per un tratto lungo.Vedi il capitolo I.1, Il tufo di Palermo è calcarenite: che pietra è e come si tratta
D
- DURC
- Documento unico di regolarità contributiva: attesta che un'impresa o un lavoratore autonomo è in regola con i versamenti a INPS, INAIL e, per l'edilizia, alle Casse edili.Vedi il capitolo III.3, DURC, assicurazione e idoneità: le carte da chiedere a chi lavora in casa
E
- Efflorescenza
- Deposito biancastro di sali che compare sulla superficie di muri e intonaci quando l'acqua che li ha disciolti evapora. Segnala che nel muro si muovono acqua e sali.Vedi il capitolo II.4, Umidità di risalita nei muri: come riconoscerla e che cosa si può fare
F
- Filare
- Ciascuno degli strati orizzontali di elementi, conci, mattoni o blocchi, che compongono una muratura. Si dice anche fila o corso.Vedi il capitolo I.1, Il tufo di Palermo è calcarenite: che pietra è e come si tratta
- Filo a piombo
- Peso appeso a un filo che, per gravità, indica la verticale. «A piombo» significa verticale, e il controllo a piombo di spigoli e pareti è uno dei gesti fondamentali del mestiere.Vedi il capitolo III.1, Che cosa fa un muratore, e dove finisce il suo lavoro
- Forato
- Mattone in laterizio con fori paralleli passanti, leggero, posato con i fori orizzontali per tramezzi e tamponamenti non portanti. Non è un elemento per muratura portante.Vedi il capitolo II.1, Come si costruisce un tramezzo, fila dopo fila
- Frattazzo
- Attrezzo a tavoletta piana con impugnatura, in legno, plastica, spugna o acciaio, usato per spianare, chiudere e rifinire la superficie di intonaci e massetti.Vedi il capitolo III.1, Che cosa fa un muratore, e dove finisce il suo lavoro
G
- Giunto
- Lo strato di malta tra due elementi di una muratura, orizzontale o verticale. In un muro fatto bene i giunti sono pieni, di spessore regolare, e quelli verticali sono sfalsati da una fila all'altra.Vedi il capitolo II.2, Una muratura fatta bene, vista prima dell'intonaco
- Grassello
- Calce aerea spenta conservata in pasta sotto un velo d'acqua. Più stagiona, più diventa fine e plastica; si usa per intonaci, finiture e malte di restauro.Vedi il capitolo I.2, Calce o cemento: quale malta per quale muro
I
- Intonaco
- Rivestimento di malta che protegge e regolarizza le pareti. Quello tradizionale si stende in tre strati, rinzaffo, arriccio e tonachino; non serve a raddrizzare un muro storto.Vedi il capitolo II.3, L'intonaco tradizionale in tre strati: rinzaffo, arriccio e finitura
L
- Laterizio
- Materiale in argilla cotta in fornace. Comprende mattoni pieni, semipieni e forati, blocchi, tavelle, tavelloni e tegole.Vedi il capitolo I.3, Laterizi, forati e blocchi: quale elemento per quale muro
- Lesione
- Fessura che attraversa un elemento costruttivo, più profonda e significativa di una cavillatura. Forma, direzione e ampiezza aiutano a capirne la causa, e alcune richiedono il parere di un tecnico.Vedi il capitolo II.6, Crepe nei muri: quali sono innocue e quali chiedono un ingegnere
- Livella
- Strumento con una o più fiale a bolla d'aria che verifica l'orizzontalità e, appoggiato di costa, la verticalità. Oggi esiste anche in versione laser, che proietta linee su pareti e soffitti.Vedi il capitolo II.1, Come si costruisce un tramezzo, fila dopo fila
M
- Malta
- Impasto di un legante, calce, cemento o entrambi, con sabbia e acqua, usato per legare gli elementi di una muratura o per intonacare. Le NTC 2018 la classificano con la lettera M e la resistenza in N/mm².Vedi il capitolo I.2, Calce o cemento: quale malta per quale muro
- Malta bastarda
- Malta che usa insieme calce e cemento come leganti. Le NTC 2018 associano, per esempio, alla classe M5 la composizione in volume di una parte di cemento, una di calce idraulica e cinque di sabbia.Vedi il capitolo I.2, Calce o cemento: quale malta per quale muro
- Manovale
- Operaio comune del cantiere: prepara i materiali, impasta, trasporta, pulisce e assiste i muratori. Nei contratti dell'edilizia corrisponde al primo livello degli operai.Vedi il capitolo III.1, Che cosa fa un muratore, e dove finisce il suo lavoro
- Massetto
- Strato di malta o di calcestruzzo, steso sul solaio o sul sottofondo, che forma il piano su cui si posa il pavimento.Vedi il capitolo II.5, Il massetto: tipi, spessori, giunti e tempi di asciugatura
- Muratura a sacco
- Muro formato da due paramenti esterni con un riempimento interno di pietrame, frammenti e malta. È frequente nelle costruzioni storiche e si comporta bene solo se i paramenti sono collegati tra loro.Vedi il capitolo I.1, Il tufo di Palermo è calcarenite: che pietra è e come si tratta
P
- Piattabanda
- Architrave in muratura formato da elementi disposti a cuneo che lavorano per contrasto, come un arco con l'intradosso piano.Vedi il capitolo II.7, Aprire un vano in un muro portante: progetto, cerchiatura e lavoro del muratore
- Pirrera
- In Sicilia, cava di pietra e in particolare di calcarenite, sia a cielo aperto sia in galleria. Sotto Palermo esistono pirrere sotterranee scavate per estrarre conci.Vedi il capitolo I.1, Il tufo di Palermo è calcarenite: che pietra è e come si tratta
- POS
- Piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige per il singolo cantiere, secondo l'articolo 89 e l'allegato XV del D.Lgs. 81/2008.Vedi il capitolo III.4, La sicurezza nel cantiere di casa: PSC, coordinatore, POS e ponteggi
- PSC
- Piano di sicurezza e coordinamento: il documento redatto dal coordinatore per la progettazione nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, secondo il D.Lgs. 81/2008.Vedi il capitolo III.4, La sicurezza nel cantiere di casa: PSC, coordinatore, POS e ponteggi
R
- Rete porta intonaco
- Rete, di solito in fibra di vetro, annegata nell'intonaco per armarlo, soprattutto dove si toccano materiali diversi come laterizio e calcestruzzo o tufo e forati.Vedi il capitolo II.2, Una muratura fatta bene, vista prima dell'intonaco
- Rinzaffo
- Primo strato dell'intonaco tradizionale: una malta piuttosto fluida lanciata con forza sul muro con la cazzuola, che resta ruvida e serve a far aderire gli strati successivi.Vedi il capitolo II.3, L'intonaco tradizionale in tre strati: rinzaffo, arriccio e finitura
- Risalita capillare
- Movimento dell'acqua del terreno che sale nei pori di un muro per capillarità, portando con sé sali disciolti. Si riconosce dai danni concentrati nella parte bassa delle pareti.Vedi il capitolo II.4, Umidità di risalita nei muri: come riconoscerla e che cosa si può fare
S
- Sabbia e cemento
- Espressione di cantiere per la malta cementizia, fatta di soli cemento, sabbia e acqua. Si usa anche per indicare il massetto tradizionale.Vedi il capitolo I.2, Calce o cemento: quale malta per quale muro
- Smaltimento
- Insieme dei passaggi che portano gli scarti di cantiere a un impianto autorizzato: carico, trasporto e conferimento. Nel Prezzario regionale siciliano sono voci o rimborsi separati dalla demolizione.Vedi il capitolo III.2, La voce di preventivo smontata: materiale, manodopera, smaltimento, escluso
- Staggia
- Regolo lungo e diritto, in alluminio o legno, usato per tirare l'intonaco tra le guide e per controllare la planarità di pareti e pavimenti.Vedi il capitolo II.2, Una muratura fatta bene, vista prima dell'intonaco
T
- Tonachino
- Ultimo strato dell'intonaco tradizionale, sottile e a grana fine, a base di calce, che chiude e rifinisce la superficie. In commercio esiste anche premiscelato.Vedi il capitolo II.3, L'intonaco tradizionale in tre strati: rinzaffo, arriccio e finitura
- Tramezzo
- Parete divisoria interna non portante. Porta solo sé stessa, ma pesa sul solaio su cui poggia, e le NTC 2018 ne tengono conto come carico permanente.Vedi il capitolo II.1, Come si costruisce un tramezzo, fila dopo fila
- Tufo
- Nel linguaggio di cantiere siciliano, la calcarenite. In geologia il termine indica invece una roccia vulcanica, formata da ceneri e frammenti di eruzione compattati.Vedi il capitolo I.1, Il tufo di Palermo è calcarenite: che pietra è e come si tratta
V
- Voce di preventivo
- Singola riga di un preventivo o di un prezzario, con descrizione, unità di misura e prezzo. Questa pubblicazione la scompone sempre in materiale, manodopera, smaltimento ed escluso.Vedi il capitolo III.2, La voce di preventivo smontata: materiale, manodopera, smaltimento, escluso
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