Parte terzaMestiereCapitolo III.1
Che cosa fa un muratore, e dove finisce il suo lavoro
Che cosa spetta al muratore e che cosa a impiantisti e progettisti, le figure del cantiere secondo la legge e come si riconosce un lavoro seguito bene.
In breve
Il muratore costruisce, ripara e rifinisce opere in muratura: murature, tramezzi, tracce e chiusure per gli impianti, intonaci, massetti, piccole demolizioni. Non progetta strutture, non decide se un muro portante si può aprire e non installa né certifica impianti elettrici, idraulici o del gas, che il DM 37/2008 riserva alle imprese abilitate. In cantiere risponde all'impresa o al committente secondo i ruoli del D.Lgs. 81/2008.
A Palermo la parola «muratore» copre quasi tutto quello che succede in una casa in lavori. È il muratore che arriva per primo e va via per ultimo, che rompe e richiude, che parla con l'idraulico e con l'elettricista. Proprio per questo è utile sapere con precisione che cosa gli spetta, che cosa no, e quali regole valgono per chi lavora nel cantiere di casa vostra.
1Il mestiere, in una definizione
Le Regioni descrivono i mestieri in repertori ufficiali, usati per la formazione e la certificazione delle competenze. Lo standard professionale della Regione Umbria per l'«Addetto qualificato alle lavorazioni edili, Muratore» lo definisce come la figura che «partecipa alla realizzazione di opere in muratura di natura strutturale ed architettonica», su edifici nuovi ed esistenti, rispettando la documentazione tecnica e le indicazioni dei superiori. Lo colloca al livello 3 del Quadro europeo delle qualifiche e lo associa alla classificazione ISTAT 6.1.2.1.0, «Muratori in pietra e mattoni».
Le aree di attività che lo stesso standard elenca dicono molto del lavoro reale: allestire il cantiere e le opere provvisionali, costruire murature, gettare il calcestruzzo nelle casseforme, posare pavimenti e rivestimenti, eseguire intonaci, collaborare con le altre figure professionali, lavorare in sicurezza, valutare la qualità del proprio lavoro. L'ultima voce è la meno citata e la più importante per chi commissiona.
2Le lavorazioni che gli spettano
In un appartamento palermitano il muratore fa di solito queste cose, in quest'ordine. Demolisce: tramezzi, pavimenti, rivestimenti, intonaci ammalorati. Costruisce: nuovi tramezzi in forati o in segati di tufo, chiusure di vani, piccole murature. Fa l'assistenza muraria agli impianti: apre le tracce nei muri e nei pavimenti, mura le scatole elettriche e i collettori, richiude le tracce dopo che l'impiantista ha posato tubi e cavi. Poi esegue gli intonaci, i massetti e i sottofondi, e spesso posa pavimenti e rivestimenti, anche se in molte squadre questo lavoro lo fa un posatore dedicato.
Ognuna di queste lavorazioni ha un suo metodo e un suo modo di andare storta. I capitoli della parte Tecnica le trattano una per una, a partire da come si costruisce un tramezzo.
3Dove il suo lavoro si ferma
Il primo confine è quello degli impianti. Il decreto 22 gennaio 2008, n. 37 elenca gli impianti all'interno degli edifici che possono essere installati solo da imprese abilitate: elettrici, radiotelevisivi ed elettronici, di riscaldamento e climatizzazione, idrici e sanitari, del gas, ascensori, antincendio. L'abilitazione richiede che il titolare o un responsabile tecnico abbia requisiti professionali precisi, e alla fine dei lavori l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità. Un muratore che non appartiene a un'impresa abilitata può preparare il terreno all'impianto, non realizzarlo.
Il secondo confine è quello della struttura. Decidere se un muro portante si può aprire, se un solaio regge un nuovo carico, se una parete pesante può stare dove la si vuole mettere, sono questioni di progetto. Le Norme tecniche per le costruzioni del 2018 lo dicono anche per gli elementi non strutturali costruiti in cantiere, come tramezzi e tamponature: è compito del progettista della struttura stabilire che cosa devono sopportare e progettarne la resistenza, ed è compito del direttore dei lavori verificare che siano eseguiti correttamente. Il muratore esegue, e un buon muratore si ferma e chiede quando un'istruzione non torna.
Il terzo confine è quello delle carte. Le pratiche edilizie, i rapporti con lo sportello unico del Comune, le comunicazioni agli enti sono compito del tecnico incaricato o del committente. Un muratore che dice «la pratica non serve» sta esprimendo un'opinione su una materia che non gli appartiene.
4Le figure del cantiere secondo la legge
Anche un bagno rifatto in un condominio è, per la legge, un cantiere. Il D.Lgs. 81/2008, all'articolo 89, definisce le figure che contano. Il committente è il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, cioè quasi sempre il proprietario. L'impresa affidataria è quella che firma il contratto con il committente e può avvalersi di subappaltatori o lavoratori autonomi. L'impresa esecutrice è quella che esegue un'opera o una parte di essa con proprie persone e mezzi. Il lavoratore autonomo è la persona fisica che contribuisce all'opera senza vincolo di subordinazione.
Lo stesso articolo definisce il piano operativo di sicurezza, il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige per il singolo cantiere. Le regole su chi deve redigerlo, su quando servono i coordinatori per la sicurezza e su come il committente verifica l'idoneità delle imprese sono materia dei capitoli dedicati a sicurezza e requisiti dell'impresa. Qui basta sapere che il muratore che lavora in casa vostra è sempre una di queste figure, e che chiedere quale sia è una domanda legittima.
5Manovale, muratore, capocantiere
Dentro una squadra le persone non fanno tutte lo stesso lavoro. I contratti collettivi dell'edilizia inquadrano gli operai per livelli: l'operaio comune, il manovale, prepara i materiali, impasta, trasporta, pulisce e aiuta; l'operaio qualificato esegue lavorazioni murarie secondo indicazioni; l'operaio specializzato lavora in autonomia, legge i disegni, imposta il lavoro e lo controlla. Il capocantiere coordina la squadra e risponde all'impresa.
Il Prezzario unico regionale della Sicilia usa gli stessi livelli per calcolare i prezzi dei lavori pubblici. La sua tabella della manodopera per il 2024 fissa il costo orario a 24,91 € per l'operaio comune, 27,78 € per il qualificato e 29,94 € per lo specializzato. Non sono le tariffe di un artigiano privato, ma mostrano che la differenza tra i livelli è reale e che il lavoro di un muratore esperto non costa come quello di un aiuto. Come queste cifre entrano in una riga di preventivo è spiegato nel capitolo sulla voce di preventivo smontata.
| Livello | Che cosa fa di solito | Costo orario nel Prezzario Sicilia 2024 |
|---|---|---|
| Operaio comune | prepara, impasta, trasporta, pulisce | 24,91 € |
| Operaio qualificato | esegue lavorazioni murarie su indicazione | 27,78 € |
| Operaio specializzato | imposta, esegue e controlla in autonomia | 29,94 € |
6Gli attrezzi, e che cosa dicono
Gli attrezzi del muratore sono pochi e antichi, e ognuno corrisponde a un controllo. La cazzuola stende e taglia la malta. Il frattazzo spiana e chiude la superficie dell'intonaco. La staggia, un regolo lungo e dritto, rivela le pance di una parete appoggiandola in tutte le direzioni. La livella dice se una fila è orizzontale, il filo a piombo se uno spigolo è verticale. Il metro e il filo battuto con il gesso tracciano a terra e al soffitto la posizione delle pareti prima di posare il primo pezzo.
Un muratore che usa spesso piombo, livella e staggia sta controllando il proprio lavoro mentre lo fa. Un muratore che non li tira mai fuori sta affidando la correzione all'intonaco, che però non è fatto per raddrizzare i muri: il Prezzario regionale calcola l'intonaco civile per interni con uno spessore complessivo di 2,5 cm, e ogni centimetro in più per compensare un muro storto è materiale, peso e lavoro che qualcuno paga.
7Come riconoscere un lavoro seguito bene
Chi non è del mestiere può comunque osservare alcune cose. Se a fine giornata il cantiere è pulito e i materiali sono riparati. Se i pavimenti e le parti da conservare sono protetti prima di demolire. Se le tracce degli impianti vengono richiuse solo dopo che l'impiantista ha finito e, quando serve, ha provato l'impianto. Se prima dell'intonaco si controllano piombo, piano e giunti, cosa che il capitolo su come si giudica una muratura prima dell'intonaco spiega punto per punto.
Una buona abitudine, che non costa niente, è fotografare le pareti con le tracce aperte prima che vengano chiuse. Quelle foto diranno per anni dove passano tubi e cavi, e sono l'unica prova di come era fatto il lavoro sotto l'intonaco.
L'ultima cosa da osservare sono le domande. Un muratore che chiede dove andranno i mobili prima di aprire le tracce, che segnala un muro che suona vuoto, che si ferma davanti a una crepa nuova, sta facendo esattamente il lavoro che lo standard professionale chiama «valutare la qualità del proprio operato».