Muratore PalermoManuale del mestiere

Parte primaMaterialiCapitolo I.3

Laterizi, forati e blocchi: quale elemento per quale muro

Mattoni pieni, forati, porizzato, calcestruzzo, cellulare e gesso: quale elemento per tramezzi, tamponamenti e muri portanti, e perché.

Di Redazione di Muratore PalermoPubblicato il Aggiornato il

In breve

Dipende dal lavoro del muro. Un tramezzo porta solo sé stesso: bastano forati da 8 cm, tavelle leggere o blocchi di gesso. Un tamponamento deve isolare dal caldo e dal rumore: blocchi spessi in laterizio porizzato o calcestruzzo leggero. Un muro portante richiede elementi marcati CE secondo la UNI EN 771 e, per le NTC 2018, in zone sismiche come Palermo foratura non oltre il 45% e spessore minimo da 150 a 240 mm.

1Tre muri, tre lavori diversi

Prima del materiale viene una domanda: che cosa deve fare questo muro? In una casa ci sono tre tipi di parete, con compiti molto diversi.

Il tramezzo divide due stanze e porta soltanto il proprio peso. Deve essere sottile, leggero per non caricare il solaio, abbastanza rigido da reggere porte, pensili e sanitari, e facile da tracciare per gli impianti.

Il tamponamento chiude un telaio in calcestruzzo armato verso l'esterno o verso un vano scala. Come ricorda la lezione di Carlo Antonio Stival all'Università di Trieste (2020), le prestazioni meccaniche richieste a queste chiusure si limitano al peso proprio, al vento, alle azioni trasmesse dall'ossatura dell'edificio, agli urti e alle vibrazioni. Contano invece molto l'isolamento termico, quello acustico, la resistenza al fuoco e il modo in cui il pannello è collegato al telaio.

Il muro portante sostiene solai e copertura e, nelle zone sismiche, resiste anche alle azioni orizzontali. È una struttura: si progetta, si calcola e si costruisce con elementi che hanno requisiti fissati dalla legge.

A Palermo i tre casi convivono. Nei palazzi del centro i muri portanti sono quasi sempre in conci di calcarenite e malta di calce, materiali raccontati nel capitolo su tufo e calcarenite a Palermo. Negli edifici del secondo Novecento la struttura è un telaio in calcestruzzo e le pareti esterne sono tamponamenti. I tramezzi, ovunque, si rifanno a ogni ristrutturazione.

2Pieni, semipieni, forati: che cosa dicono le NTC 2018

Le Norme tecniche per le costruzioni del 2018 classificano gli elementi artificiali per muratura in base alla percentuale di foratura, cioè alla quota della faccia occupata dai fori (§ 4.5.2.2, Tab. 4.5.Ia):

Elemento in laterizio Percentuale di foratura Area massima di un singolo foro
Pieno fino al 15% 9 cm²
Semipieno oltre il 15% e fino al 45% 12 cm²
Forato oltre il 45% e fino al 55% 15 cm²

Per gli elementi in calcestruzzo valgono le stesse soglie percentuali (Tab. 4.5.Ib). Le norme fissano anche lo spessore minimo dei setti tra i fori: 7 mm all'interno e 10 mm sul bordo per laterizio e silicato di calcio, 18 mm per il calcestruzzo.

Per i muri portanti le NTC indicano poi uno spessore minimo (§ 4.5.4): 150 mm con elementi pieni, 200 mm con semipieni, 240 mm con forati. E nelle costruzioni in zona sismica, salvo quelle con accelerazione di progetto molto bassa, aggiungono altri requisiti (§ 7.8.1.2): vuoti non oltre il 45% del volume del blocco, setti paralleli al muro continui e rettilinei, resistenza caratteristica nella direzione dei carichi non inferiore a 5 MPa e in quella perpendicolare non inferiore a 1,5 MPa, malta di allettamento con resistenza media non inferiore a 5 MPa.

Il Comune di Palermo, con l'aggiornamento della classificazione sismica approvato dalla Giunta regionale il 24 febbraio 2022, resta in zona 2, con un'accelerazione di riferimento di 0,1832 g: ben sopra la soglia di 0,075 g sotto la quale quei requisiti aggiuntivi non si applicano.

3Che cosa deve dichiarare un elemento per muratura

Le NTC 2018 (§ 11.10.1) chiedono che gli elementi per muratura portante siano conformi alla norma europea armonizzata della serie UNI EN 771 e abbiano la marcatura CE. La serie ha sei parti, una per famiglia di materiale:

  • UNI EN 771-1, laterizio;
  • UNI EN 771-2, silicato di calcio;
  • UNI EN 771-3, calcestruzzo vibrocompresso con aggregati pesanti o leggeri;
  • UNI EN 771-4, calcestruzzo aerato autoclavato, il cosiddetto cellulare;
  • UNI EN 771-5, pietra agglomerata;
  • UNI EN 771-6, pietra naturale.

Ogni elemento è poi di categoria I o categoria II. Le NTC lo spiegano così: gli elementi di categoria I hanno una resistenza a compressione dichiarata con una probabilità di non raggiungerla non maggiore del 5%; quelli di categoria II non soddisfano questo requisito. Il controllo è diverso: sistema 2+, con un ente terzo che certifica il controllo di produzione, per la categoria I; sistema 4, con la sola dichiarazione del produttore, per la categoria II. Nel calcolo il progettista usa coefficienti di sicurezza diversi per le due categorie.

Le linee guida ANDIL, l'associazione dei produttori di laterizi, ricordano altre due informazioni utili della UNI EN 771-1: la distinzione tra elementi LD, a bassa densità, destinati a murature protette dall'acqua, ed elementi HD, ad alta densità, adatti anche a murature esposte; e la categoria di contenuto di sali solubili attivi, da S0 a S2, che conta per le murature a vista e per quelle che possono bagnarsi.

4Le schede dei materiali

Scheda del materiale · capitolo I.3, campione 1

Mattone pieno in laterizio

1Che cos'è
elemento in argilla cotta con fori fino al 15% della faccia; il formato unificato è 5,5 x 12 x 25 cm, e sotto i 5.500 cm³ di volume si parla di mattone, sopra di blocco
2Da dove viene
argilla formata per estrusione o a mano e cotta in fornace; gli elementi per muratura portante devono essere marcati CE secondo la UNI EN 771-1
3Dove va usato
murature portanti di spessore adeguato, murature a vista, riparazioni a cuci e scuci di murature esistenti, archi e piattabande, parti di muro da ricostruire con un materiale compatibile
4Dove è sbagliato
come tramezzo veloce, perché è pesante e lento da posare; posato asciutto, perché succhia l'acqua della malta e il giunto non lega; nei tamponamenti esterni quando servono prestazioni termiche che un muro pieno sottile non dà

Scheda del materiale · capitolo I.3, campione 2

Mattone forato da tramezzo

1Che cos'è
elemento leggero in laterizio con fori orizzontali e pareti sottili, posato in foglio in spessori di 8 o 12 cm
2Da dove viene
argilla estrusa e cotta, prodotto industriale; il prezzario regionale lo prevede per tramezzi posati con malta cementizia a 300 kg di cemento per m³ di sabbia
3Dove va usato
tramezzi interni, contropareti, chiusure di vani non strutturali
4Dove è sbagliato
in qualunque muro portante; per riparare o «rinforzare» un muro di tufo; per appendere carichi pesanti con tasselli comuni; dove servono isolamento acustico o resistenza agli urti elevati

Scheda del materiale · capitolo I.3, campione 3

Blocco in laterizio porizzato

1Che cos'è
blocco in laterizio alleggerito da micropori, a fori verticali, prodotto in spessori da tamponamento, da 25 a oltre 40 cm, anche con incastro maschio e femmina sui lati
2Da dove viene
impasto di argilla con materiali che bruciano in cottura lasciando micropori; il prezzario regionale descrive per esempio un impasto con sfere di polistirolo espanso, con fori non oltre il 55% e peso specifico sopra i 700 kg/m³
3Dove va usato
tamponamenti esterni, dove serve isolamento termico e acustico con un muro monostrato; nelle versioni conformi ai requisiti delle NTC, anche murature portanti progettate
4Dove è sbagliato
come muro portante se la scheda non dichiara foratura, setti e resistenze richiesti in zona sismica; con tracce orizzontali profonde che tagliano i setti; lasciato scoperto sotto la pioggia per settimane prima di intonacare

Scheda del materiale · capitolo I.3, campione 4

Blocco in calcestruzzo leggero

1Che cos'è
blocco di cemento e aggregati leggeri, come argilla espansa o pomice, pieno o semipieno, per tramezzi spessi, tamponamenti e, nelle versioni idonee, murature portanti
2Da dove viene
impasto vibrocompresso in stampo, prodotto industriale secondo la UNI EN 771-3; il prezzario regionale descrive blocchi in argilla espansa con densità non oltre 1.000 kg/m³ e conduttività termica non oltre 0,29 W/mK
3Dove va usato
tamponamenti con buona massa e isolamento, pareti tra unità abitative dove conta l'acustica, murature di locali tecnici
4Dove è sbagliato
a contatto permanente con l'acqua senza protezione; come muro portante senza marcatura CE e dichiarazione di categoria; posato con giunti verticali vuoti dove il progetto non lo prevede

Scheda del materiale · capitolo I.3, campione 5

Blocco in calcestruzzo cellulare

1Che cos'è
blocco molto leggero e isolante, pieno, facile da tagliare con la sega, posato di solito con collante a strato sottile invece della malta tradizionale
2Da dove viene
sabbia silicea, cemento, calce e un agente espandente, fatti lievitare e maturati in autoclave; è il calcestruzzo aerato autoclavato della UNI EN 771-4
3Dove va usato
tamponamenti e tramezzi dove contano leggerezza e isolamento, sopraelevazioni leggere progettate, contropareti
4Dove è sbagliato
esposto all'acqua senza protezione, perché è molto assorbente; con fissaggi pesanti senza tasselli specifici; con intonaci e malte tradizionali non previsti dal sistema del produttore

Scheda del materiale · capitolo I.3, campione 6

Blocco di gesso

1Che cos'è
elemento pieno o alveolato in gesso con incastri maschio e femmina, che si monta con collante e si rasa invece di intonacarlo; il prezzario regionale lo prevede da 8 cm
2Da dove viene
gesso, cioè solfato di calcio, impastato con acqua e formato in stampo; i requisiti sono nella norma UNI EN 12859
3Dove va usato
tramezzi interni in ambienti asciutti, quando servono pareti lisce e lavori rapidi senza i tempi di un intonaco
4Dove è sbagliato
bagni, cucine e lavanderie se il blocco non è dichiarato idrofugo; muri esterni; vicino a umidità di risalita; a contatto diretto con un pavimento che viene lavato spesso, senza zoccolo protettivo

5Quale elemento per quale muro

Muro Che cosa conta Elementi adatti Da evitare
Tramezzo leggerezza, spessore ridotto, tenuta di porte e pensili forati da 8 o 12 cm, tavelle in calcestruzzo leggero, blocchi di gesso, segati di tufo elementi pesanti su solai deboli, gesso nei locali umidi
Tamponamento isolamento termico e acustico, peso, fuoco, collegamento al telaio laterizio porizzato, calcestruzzo leggero, doppia parete con isolante, calcestruzzo cellulare un solo foglio di forati verso l'esterno
Muro portante resistenza, foratura, setti, spessore, malta, progetto elementi conformi alla UNI EN 771 e alle NTC, scelti dal progettista forati da tramezzo, elementi senza marcatura e dichiarazione

Il tramezzo in segati di tufo merita una riga. È una soluzione della tradizione palermitana che il prezzario regionale descrive ancora, in spessori di 6 e 8 cm posati con malta bastarda. Pesa più di un tramezzo in forati, ma è compatibile con i muri antichi a cui si appoggia. Come si costruisce un tramezzo, filare dopo filare, lo spiega il capitolo dedicato a come si costruisce un tramezzo.

Sui muri portanti esistenti la regola è un'altra: non si sostituisce un pezzo di muratura in calcarenite con elementi leggeri presi dal bancale dei tramezzi. Chiudere una nicchia, ricostruire un tratto lesionato o riprendere una spalla si fa con elementi compatibili per rigidezza e resistenza, mattoni pieni o conci di pietra, collegati bene alla muratura esistente, e dentro un progetto.

6La voce di preventivo

La voce di preventivoTav. 1

SIC24_2.1.16 · unità di misura: m²Muratura di tamponamento in blocchi forati a incastro di laterizio porizzato, spessore 30 cm

AMateriale
blocchi in laterizio porizzato conformi alla UNI EN 771-1, peso apparente non oltre 700 kg/m³, posati a fori verticali; malta cementizia di classe M5 o superiore per posa e sigillatura
BManodopera
posa dei blocchi a fori verticali, sigillatura, quanto occorre per dare la muratura finita; il muro, intonacato con almeno 1,5 cm per faccia, deve garantire trasmittanza non oltre 0,45 W/m²K e potere fonoisolante non inferiore a 46 dB
CSmaltimento
non descritto nella voce; sfridi e imballi dei bancali vanno chiariti nel preventivo
DEscluso
architravi e cerchiature, l'intonaco su entrambe le facce, ponteggi

Prezzo115,84 € al m², di cui 31,62% di incidenza della manodopera

FontePrezzario unico regionale per i lavori pubblici in Sicilia 2024, prorogato al 31 dicembre 2026. Prezzo per opere pubbliche, con spese generali e utile d'impresa compresi

La voce insegna una cosa: le prestazioni termiche e acustiche promesse valgono per il muro finito, intonacato su entrambe le facce, non per il blocco nudo. Se un preventivo cita la trasmittanza ma esclude l'intonaco, la promessa è a metà.

7Che cosa guardare in cantiere

  • Sui bancali c'è l'etichetta con la norma di riferimento e la marcatura; per i muri portanti, la categoria dichiarata.
  • I mattoni e i blocchi in laterizio vengono bagnati prima della posa: la lezione dell'Università di Trieste ricorda che il mattone deve presentarsi saturo d'acqua, per non assorbire quella della malta.
  • I giunti sono pieni e sfalsati, la malta è quella prevista.
  • Gli elementi leggeri restano nei muri leggeri; nessun forato finisce dentro un muro portante.

Come si giudica un muro prima che l'intonaco lo copra è il tema del capitolo sulla muratura fatta bene prima dell'intonaco.